NEGOZIO LOOP A LOCARNO (2002)
Si trattava di creare una scenografia per un negozio di
articoli sportivi di marca per giovani. Nel primo concetto era previsto
un bar, che poi è stato abbandonato per difficoltà di
realizzazione (la legge richiede la separazione del bar dal negozio,
servizi, ecc.) Partendo da una filosofia dell’acquisto abbiamo
cercato di creare l’ambiente che riflettesse le vacanze, quindi
divertimento, sole, spiaggia (fun-sun-beach),
attraverso i materiali: una piramide di sabbia per l’esposizione,
un intreccio di canne di bambù a soffitto, e altri elementi di
arredo di legno e bambù. L’ufficio si trova su un
soppalco, anch’esso realizzato in materiale ligneo, dal quale si
controlla l’entrata del negozio, mentre sotto di esso trovano
ancora posto scaffali d’esposizione. Per la stagione invernale,
posta al piano inferiore, passando attraverso un tunnel di ghiaccio si
entra in un mondo bianco neve.
PONTILE GALLEGGIANTE A CANNOBIO (I) (2003)
Abbiamo pensato al lungolago di Castello, perchè,
osservando e riprendendo la recente lettura architettonica del
quartiere, non vi è... miglior muro da assaltare che quello di un castello.
E l’idea del castello porta con sé quella dell’architettura militare medievale: così un ponte levatoio
si diparte centralmente da via Magistris, in asse con la scalinata che
scende dalla via Castello, si libra verso il lago attraversando il fossato adibito
alla manovra e all’ormeggio dei natanti, e una passerella mobile
lo collega ad una piattaforma centrale che smista i visitatori ai due
bracci del pontile galleggiante vero e proprio; questi terminano con
due torri di assedio che si innalzano dal lago.
Usate a quei tempi dagli assalitori per raggiungere le alte mura del
castello e conquistarlo, l’interpretazione moderna le vede
protagoniste del paesaggio: mentre le feritoie
del livello a lago indirizzano la visuale su punti focalizzati, salendo
le scale fino al livello superiore, ovvero alla quota di via Magistris,
la visuale spazia a 360 gradi conquistando il visitatore.
L’inserimento ulteriore di una passeggiata a lago, accessibile
dalle rampe esistenti e da nuove previste simmetricamente alle prime,
migliora l’intera fruibilità del sito, offrendo punti di
vista e di contatto più intimi con l’ambiente lacustre.
RISTORANTE STAZIONE AD INTRAGNA (2001-04)
Il progetto è stato realizzato in collaborazione con
uno studio d’architettura d’interni di Zurigo.
L’intervento più rilevante è stata la terrazza, la
quale precedentemente all’intervento, era composta da piccoli
balconcini che potevano ospitare poche persone. Creando una parete
vetrata con serramenti scorrevoli si è aumentata la
fruibilità dello spazio esterno aumentando in tal modo la
qualità abitativa di quello interno.
La parte più impegnativa del progetto era data dal lato
organizzativo, poiché per l’esecuzione dei lavori si
avevano a disposizione i pochi mesi di chiusura invernale
dell’esercizio pubblico.
OSTERIA BAR CANTON A GOLINO (1995-96)
Trasformazione di un negozio e relativi locali di servizio in
un accogliente e ampio ristorante. Durante la realizzazione si è
dovuto far fronte ad un impegnativo intervento strutturale al fine di
riqualificare funzionalmente i tre piccoli vani che compongono il
ristorante-bar del piano terra: ai piani superiore infatti era
necessario mantenere l’agibilità dei locali abitati.
E’ stata posta particolare cura nell’arredamento del bar,
in lamiera forata e in mattoni a vista, nel restauro del soffitto a
cassettoni e del pavimento in pietra naturale, nell’intento di
affiancare antico e moderno.
PROGETTO EHC IN CALABRIA (I) (1999)
Il progetto nasce dalla volontà comune di un gruppo
interdisciplinare composto da architetti, medici, fisici, avvocati,
agronomi, economisti, di realizzare una struttura di prevenzione delle
malattie cardiovascolari. L’input parte nel 1994 nel corso della
Conferenza Europea “Salute e Ambiente” svoltasi ad Helsinki
ed organizzata dal WHO, dove è stato firmato un “Piano
d’azione Ambiente e Salute” per l’Europa il cui scopo
è quello di promuovere, tra i Paesi Europei, una serie di
iniziative concrete.
La Regione Calabria viene scelta come luogo ottimale oltre che
significativo per la realizzazione dell’EHC (European Health
Center), in particolare per le sue caratteristiche ambientali, ideali
nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.
L’EHC avrebbe dovuto sorgere su un terreno di cinque ettari
all’interno di una superficie più vasta (80 ettari)
costituita per lo più da agrumeti e sito a poche centinaia di
metri dal mare e a pochi chilometri dalla montagna. Le scelte
architettoniche e urbanistiche per la sua realizzazione erano:
accessibilità, flessibilità, espansibilità,
convertibilità. Altro aspetto importante, il concepimento della
struttura secondo caratteristiche architettoniche bioclimatiche che
avrebbero consentito di sfruttare i fattori ambientali.
HOTEL POLO AD ASCONA (2011)
In questo progetto rispondiamo alle esigenze dei committenti
di creare una nuova immagine dell'albergo senza intaccare la struttura
esistente. Riusciamo nell'intento utilizzando un rivestimento tessile
che conferisce all'immobile un'immagine completamente nuova e moderna,
e apportando un miglioramento nell'isolamento termico.
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