RIATTAZIONI
  CASA BARENCO A TENERO (2001)

         

L’abitazione è posta alla base del pendio assolato ove è sito il nucleo storico di Tenero. A ridosso di un pregevole complesso cascinale lo stabile si trova in posizione riparata rispetto alla strada cantonale Locarno – Bellinzona.
Il concetto fondamentale dell’intervento è stato quello di migliorare le condizioni di abitabilità dello stabile senza stravolgerne sostanzialmente le caratteristiche formali. Si è quindi impostato l’intervento sulla creazione di due appartamenti indipendenti. Contemporaneamente si è cercato di sopperire alla mancanza di spazio e di luce, razionalizzando la distribuzione delle funzioni dei locali e inserendo, dove era necessario, nuove aperture per assicurare un adeguato illuminamento interno.


CASA RÖSSLER A LOCO (2001)

         

Centrale nel concetto di questo progetto era la conservazione della sostanza, ovvero mantenere la tipologia della costruzione. La stalla al piano inferiore è rimasta al suo stato grezzo diventando cantina, mentre l’abitazione è stata suddivisa in zona giorno al piano terra ed il fienile del sottotetto è stato trasformato in zona notte. La scala di collegamento tra i piani è posizionata al centro in modo da suddividere ulteriormente i due piani d’abitazione in due spazi ben distinti. Nel dormitorio gli armadi poggiano alla scala fungendo da parapetto e sottolineando ulteriormente la divisione del locale.
Per sfruttare al meglio l’illuminazione naturale sono state mantenute le aperture esistenti:  così l’apertura verso valle esistente nel frontone e la tipologia di doppia radice e spazio aperto per arieggiare il fienile sono stati chiusi con serramenti. Per la sistemazione esterna non è stato fatto alcun intervento per evitare di snaturare l’insediamento del rustico nel prato.


CASA ZUBLER A CALEZZO (2002)

           

Rustico di dimensioni ridotte: stalla e fienile. Il volume della costruzione è stato mantenuto e per ottenere due piani abitabili è stato creato un soppalco, un “tappeto volante”, appeso alle travi del tetto con tiranti che diventano all’occasione appendiabiti.  Al piano terra si trova la zona giorno, sul soppalco la zona notte. Creando una pergola esterna allo stesso livello del soppalco, lo sguardo spazia su una grande superficie visiva, che si perde nella natura circostante.


CASA SCHULZ A CALEZZO (2001)

     

Casa vecchia già abitata, dove ogni locale era diverso dall’altro e aveva finiture diverse. In questo progetto si è voluto riscoprire l’ordine primario con i criteri odierni. Le aperture ad arco della vecchia loggia erano state chiuse.  Nel nostro intervento sono state riaperte e si è mantenuta la struttura ad arco nei serramenti. Nell’aggiunta, posta a un livello più basso rispetto alla costruzione d’origine, trova posto la veranda aperta sulle Centovalli. L’unitarietà dell’intervento è riconoscibile dall’utilizzo di pochi materiali: pietra, calce bianca, metallo.


CASA DECURTINS A CALEZZO (2004)

     

Si tratta di un edificio abitativo precedentemente riattato in modo pesante allo scopo di sottolineare lo statuto di rustico della costruzione.Le esigenze funzionali ed estetiche della famiglia sono cambiate nel tempo e si doveva dare alla costruzione più semplicità e uniformità. Nei nostri interventi si è quindi trattato prevalentemente di procedere ad una pulizia estetica, ad un lifting, togliendo tutti quegli elementi aggiuntivi e di poco valore e sostituendoli con elementi e materiali più moderni.
La funzionalità della zona giorno è stata modificata invertendo gli spazi adibiti a cucina e a soggiorno. Quest’ultimo, molto spazioso, si trovava nell’aggiunta della casa, mentre la cucina era stretta in un locale dell’edificio originale. Il mobile della cucina, studiato appositamente, ha ante completamente apribili per una miglior fruizione dello spazio di lavoro, mentre quando è chiuso diventa un oggetto di arredo. La pavimentazione esterna permette una continuità visiva e diventa funzionale allo spazio interno.


CASA ALICE AD INTRAGNA (2006)

           

           

L’edificio costruito nel 1961 in muratura di mattoni senza isolamento termico e con serramenti a vetro semplice non risponde più alle attuali esigenze di risparmio energetico. Con questo intervento intendiamo dare alla costruzione uno standard qualitativo maggiorato tramite l’applicazione di un cappotto esterno e di un rivestimento di legno. Tale rivestimento a travetti orizzontali e verticali raggiunge il filo del colmo e crea così un nuovo aspetto architettonico alla costruzione puntando sulla linearità e permettendo parallelamente il mantenimento della struttura e della copertura originali. Gli elementi del rivestimento sono meno fitti dove ci sono le aperture permettendo alla luce e alla vista di filtrare, ma creando una barriera di sicurezza esplicitamente richiesta dai committenti. A nord la facciata è leggermente concava e verrà illuminata allo scopo di creare una scenografia a chiusura del giardino dell’albergo, con il quale l’abitazione confina.


CASA RICCARDO A VERDASIO (2008)

 

               

Questo edificio di pietra nel nucleo del paese era una stalla, diventata casa di vacanza 60 anni fa. Senza alcuna manutenzione il suo stato prima dell’intervento era precario. Con il nostro progetto abbiamo dato qualità abitativa a spazi colmi di fascino come solo le vecchie costruzioni di pietra e legno di castagno e larice possono avere. L’edificio si sviluppa su più livelli e l’intreccio di locali e zone di passaggio lo rendono accessibile a ogni piano. Ogni piano abitativo ha una zona esterna, che sia terrazza o balconcino, e lo sguardo spazia su tutta la valle.


CASA STEINHILBER A BRISSAGO (2008)

             

Il rustico, annesso alla casa primaria in un vasto terreno con vista lago, era precedentemente già abitabile. Con questo intervento gli abbiamo dato qualità ricavando dal piano terra una cucina con soggiorno e locale doccia e al piano superiore la zona notte. Particolare di questo progetto è l’illuminazione, che in ogni angolo produce effetti diversi. L’esterno dialoga con l’interno da ogni punto di vista.



ATELIER TEATRO CAMEDO
(2009)
     

La volontà progettuale alla base di questo intervento è stata l'intenzione di portare nuova linfa vitale nella piccola comunità di Camedo. Si è pensato perciò insieme alla committenza di recuperare e dare nuova vita alla ex fabbrica dismessa Tessca con l'allestimento al suo interno di un appartamento e uno spazio per le prove degli spettacoli della compagnia teatrale Vitale.
Si è così inserito nel capannone industriale esistente una struttura formata da solette e pareti intelaiate in legno ricavando così l'appartamento primario di residenza. La facciata è stata di conseguenza adattata alla nuova suddivisione interna mediante la formazione di nuove aperture incorniciate da lamiere colorate.